23/04/2007
RiToRnaRe A ScRiVeRe..
Attimi, secondi, minuti, ore, giorni, mesi.. Assenza di fantasia.. Il muro circonda il mio umore.. Mi sento al sicuro.. Nel buio della mia stanza, annebbiato dal fumo delle sigarette.. La mia musa mi ha abbandonato.. Solitaria assenza di rumori.. Stringo i pugni, li sento come se non fossero miei.. Voglio un segno che mi faccia ricordare la mia esistenza.. Vorrei saper parlare di sentimenti positivi.. Ma mi viene solo rabbia, rancore, la solitudine tossica dell'età.. Anonima rabbia.. senza nome, senza senso.. senza voglia.. Cadere per poi volare.. e ritrovarsi steso per terra, immerso nella mia stessa rabbia.. Devo tornare con i piedi per terra, non ho tempo di pensare.. We don't need no education.. non ho bisogno di niente.. Voglio solo scrivere..
17:52 Scritto da: corpse-bride in Sociale | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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13/02/2007
.. Ho questa foto.. di pura gioia..
Vortice
dentro la mia testa
continua a violentarmi i pensieri
a sbattermi
violentemente
contro le pareti della MIA stanza..
Quella foto,
diventata ormai parte di me,
è la mia fonte di felicità,
di dolore,
rabbia
e frustrazione..
Forse non potrò mai possederla,
come la foto..
Forse
le nostre strade
si sono incrociate
solo per ritornare a vivere...
In questo momento
lei è persa nei suoi pensieri,
io mi perdo nel mio casino..
Penso a lei,
guardo la foto,
vivo quella foto come se fosse qui,
ho solo quello di lei..
Potesse liberare il suo cuore!
Riuscisse a farlo volare verso di me..
Utopia
Desiderio
Parole così simili,
rivolte a lei..
Il Poeta scrive d'amore,
io del dolore dell'amore..
Di lei, dei suoi occhi stanchi,
del suo sorriso spento,
ma
appostato sempre dietro l'angolo
in attesa di poter sfuggire
dall'oscurità che lo tiene imprigionato..
Chissà se l'eroe del suo inferno privato
riuscirà a salvarlo,
riporterà alla luce
ciò che lei sta negando a tutti,
nega a se stessa..
Chissà chi sarà quell'eroe.
A volte ho paura che tutto ciò finisca,
di svegliarmi un giorno e capire che il tempo dei sogni sia finito,
che il suo eroe diventi mio nemico..
La stessa paura che vivo
nella sua indifferenza,
volontaria o no che sia..
Sembra la luna,
spesso così grande che sembra che si possa toccare,
a volte
talmente distante,
effimera come bolla di sapone
che non si riesce a raggiungere
e che,
proprio quando gli si avvicina,
esplode
lasciando solo
un profondo senso di
svuotamento..
Chiudo gli occhi,
meglio ritornare a sognare..
Sognare di possederla,
come quella foto..
la sua foto..
23:50 Scritto da: corpse-bride in Sociale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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09/02/2007
..Manuel Agnelli - Il Meraviglioso Tubetto - Anche se non ho le ali non significa che non ti ami.. (siae perdonami.. ma sono innamorato di ciò.)
E' salita sulla linea rossa. Inganni. Il terzo vagone della metropolitana. Aveva un fiore tatuato sulla spalla e un anello nel labbro inferiore. la gente ha cominciato a urlare, qualcuno si è anche buttato a terra, ma io non ho mai smesso di pensare che era la più bella. Il tempo ha frenato bruscamente. Allora lei mi ha visto calmo e si è arrabbiata. Si è avvicinata e mi ha urlato: " Anche tu, coglione ! In fretta!". Ma ero rimasto abbagliato dalla sua immagine, quelle erano le prime parole che percepivo e non ho potuto far altro che pensare: "Anche tu cosa?". E' stato allora che ho notato la pistola, ma il mio sguardo si è subito spostato sulla sua mano. la mano lunga e convessa di una danzatrice orientale. Lei si è arrabbiata ancora di più, urlava e con quella mano mi ha tirato uno schiaffo. Non le importava più niente degli altri passeggeri, nulla dei soldi, non si ricordava neppure cosa era venuta a fare, le importava solo della mia calma: " Vuoi fare l'eroe ma sei un coglione. Sei un eroe o sei un coglione? " E prendendomi per i capelli mi ha sbattuto la testa più volte contro il finestrino. A quel punto mi è venuta in mente una cosa e gliel'ho detta: "Sono il tuo angelo custode " . Pausa. " Cosa? " Pausa. " Sono il tuo angelo custode, e tu dovresti nascondere la pistola e, alla prossima fermata, scappare, perche sento che ti andrà male. " A questo punto ha perso definitivamente il controllo, la pazzia le ha illuminato gli occhi e io ho potuto vedere che era davvero la più bella. Ha cominciato a picchiarmi col calcio della pistola urlando: " Sei nato per portarmi sfiga, bastardo! Ma io ti ammazzo! Ti ammazzo! ". Finalmente il naso si è rotto e il sangue ha cominciato a sprizzare dappertutto, mi è salito dentro agli occhi e per un attimo non ho visto più niente. lei si è fermata e ha sussurrato: "coglione senza ali !" Poi più forte verso gli altri passeggeri: "Coglioni senza ali!". Allora l'azione ha rallentato ancora di più e l'au-dio è sparito. Ma io ho fatto in tempo a dire che anche se non avevo le ali non voleva dire che non fossi un an-gelo. " Anche se non ho le ali non vuol dire che non ti ami. " Poi davvero si è fatto tutto lento e ovattato. lei mi ha puntato la pistola nel mezzo della fronte, e si è messa a piangere dal nervoso. Voleva solo spaventarmi, questo lo so, ma noi non decidiamo mai niente. Siamo sempre troppo presuntuosi e il treno ha ral-lentato troppo improvvisamente. Ho sentito un calore enorme, profondo, bellissimo in mezzo agli occhi e poi è diventato tutto nero. MA NATURALMENTE IO HO CONTINUATO A VEDERE LO STESSO-. Ti ho vista immobile, incredula, imbrattata di sangue. Ti ho vista guardare i passeggeri schizzare fuori come mosche da un barattolo, appena si sono aperte le porte del vagone. Ti ho vista capire la tua verità, voltarti, cercare di correre scivolare su un pezzettino del mio cervello e perdere la pistola propri o mentre le porte si richiudevano e il treno ripartiva e il tuo ragazzo-complice, che ti aspettava alla fermata, si voltava correndo e piangendo terrorizzato. Ha pensato che non ti conosceva affatto. Qualcuno ha messo la pausa, poi, per dare il tempo alla polizia di arrivare alla stazione successiva. Allora con la faccia schiacciata contro il vetro della porta sembrava che ci fossi solo tu, su quel treno. E mentre guardavi lui che si allontanava hai pensato che c'eri solo tu. Poi ti sei voltata e ti sei accorta che c'ero anch'io. Un cadavere e una donna finita. Chi è più morto fra noi due? Per un attimo l'hai creduto davvero che io potessi essere il tuo angelo custode. Poi hai pensato che gli angeli custodi non possono morire e la tua razionalità l'ha avuta vinta sulla realtà. Sei proprio una sfigata, Topino, a credere che noi possiamo condizionare la nostra vita. A pensare che gli angeli custodi non possano morire. In realtà siamo veramente liberi solo quando ne abbiamo la possibilità. E non lo decidiamo noi. E anche tu sei cosi. Sei proprio una sfigata, ma io ero orgoglioso di te. Ero orgoglioso di essere il tuo angelo custode. Ho sempre pensato che eri la più bella. Ora che mi hai ucciso pero' spero proprio che lassù decidano di sostituirmi con qualcun altro.
16:25 Scritto da: corpse-bride in Sociale | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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